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Il luogo di partenza da noi scelto per questo giro è il campo sportivo “Lunezia” a Pontremoli. Inforcate le biciclette si parte in direzione Casa Corvi e dopo poche centinaia di metri eccoci giunti nella piccola frazione del nostro comune. Si prosegue per la strada provinciale di Guinadi, qui l’unico, seppur breve, tratto impegnativo è una salitella di circa 400 m. che passa proprio sotto il ponte dell’autostrada A15 Superata questa prima difficoltà si arriva in una breve zona pianeggiante dove c’è il bivio Prà del Prete-Cervara (707 metri s.l.m.). A questo punto si imbocca la strada che porta alla seconda località e, dopo qualche tornante caratterizzato da alcuni leggeri saliscendi all’ombra del bosco di castagni ci si inerpica di nuovo su per altri quattro chilometri di salite dalla pendenza molto elevata. Alla fine di questa “prova speciale” ,che può essere allietata in estate da qualche pausa per mangiare i mirtilli che crescono in diversi punti anche ai lati della strada, si arriva nel paesino molto caratteristico di Cervara. (725 s.l.m.) Qui c'è quella che possiamo definire la prima "tranche" del giro nel senso che, se siete a pezzi per via delle salite finora affrontate potete scendere a valle, ovviamente dopo esservi ristorati in paese, e magari prendendo la provinciale visitare gli altri paese della vallata (Monti, Baselica e ovviamente Guinadi). Ok, si prosegue per cui si attraversa il paese e ci si dirige, proseguendo lungo uno sterrato di discreta qualità, in direzione Lago Verde (1050 metri s.l.m.). Nonostante la lunghezza di questo tratto non superi i cinque chilometri e mezzo, anch’esso è caratterizzato da molte salite per cui prima di cimentarsi nell’arrampicata conviene dissetarsi e il luogo più indicato per farlo è alla fonte appena usciti dal paese. Scorre infatti da un’apertura del fianco della strada, da un grosso tubo bianco, un’acqua limpida, fresca e nonostante l’aspetto della tubatura, assolutamente potabile. Da qui in poi inizia lo sterrato di cui si era parlato prima, che dopo una prima salita piuttosto ripida (400 m. ca) si stabilizza e prosegue fino al Lago Verde senza più “strappi” ma presentando anzi in alcuni punti delle zone quasi pianeggianti. In una di queste, caratterizzata da due ampi prati ai lati della strada, e presente un simpatico rubinetto dell’acqua. Siete a “Can du Lago” e anche questa acqua è potabile, per cui, dissetatevi tranquillamente. Si pedala ancora per un paio di chilometri e siete finalmente alla vostra prima tappa il mitico Lago Verde, Dopo aver osservato lo splendido scenario di questo Lago, si può proseguire per “l’Agneda”, in cui si trovano molte cascine disastrate un tempo utilizzate dagli abitanti per la pastorizia ed altre sapientemente ristrutturate che anche se non utilizzate testimoniano la volontà della gente di non abbandonare del tutto la zona e le loro origini. A questo punto si consiglia di scendere dalla bicicletta e di spingerla a mano per la discesa che, attraverso il bosco, porta al fiume verso la zona denominata Farfarà.
Una volta arrivati, quindi, parcheggiate le bici ai margini del sentiero e risalite il corso del fiume per circa duecento metri al termine del quale troverete davanti ai vostri occhietti increduli una fantastica cascata alta circa 17 metri.
(Per vedere le foto della cascate nel dettaglio clicca su uno dei seguenti numeri: 1 2 3 ) Approfittare della sua freschissima brezza per rigenerarsi un po’è la giusta ricompensa! Dopo la sosta si riprendono le biciclette e si pedala lungo la salita sterrata che porta alla Farfarà, una località formata da un gruppo di cascine quasi tutte ristrutturate e veramente suggestive. Qui conviene munirsi d’acqua per poi discendere verso valle e giungere nei pressi del campo estivo “Tra Terra e Cielo” ed inoltrarsi nella parte più dura di quest’itinerario, cioè il percorso che conduce al passo del Bratello (953 metri s.l.m.) Anche qui è possibile optare per il ritorno "alla civiltà", infatti, proseguendo sullo sterrato principale ci si ricongiunge poi con la provinciale all'altezza di Monti e da qui passando per Baselica e Guinadi è tutta discesa fino a Pontremoli. Se state leggendo queste righe avete deciso che ormai vale la pensa andare fino in fondo per cui ricordate che spesso e volentieri in questa parte lo sterrato è piuttosto disastrato e soprattutto molto ripido: spesso si deve spingere la bicicletta a causa delle pendenze quasi impossibili. Tuttavia, questo tratto è altamente panoramico; infatti, dopo aver percorso la strada sulla nostra sinistra ed aver svoltato, al primo bivio, di nuovo a sinistra, si giunge in una zona molto silenziosa immersa tra pini ed abeti e all’orizzonte si notano le valli del Pontremolese e quelle del Taro in Emilia Romagna.
Ok il tratto faticoso è finito, da qui si riscende verso Pontremoli lungo la strada provinciale, tutta asfaltata del Bratello e, dopo circa venti chilometri di discesa, si arriva a casa. Si tratta indubbiamente di una tappa piuttosto impegnativa che, tuttavia, per via delle sue caratteristiche è consigliata anche a chi non è particolarmente in forma. Se, infatti, non pensate di riuscire a completare il giro tutto in una volta potete sempre una volta giunti a Cervara, tornare in dietro, magari passando dall’altra strada, anch’essa asfaltata e rientrare a Pontremoli passando per Guinadi, opppure potete tentare di arrivare al Lago Verde e decidere poi il da farsi.
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Tratto da | A | Chilometri | Tempo | Difficoltà | Note |
Pontremoli – Stadio Lunezia | Bivio x Cervara/prà del Prete - Guinadi | 3 | 10 minuti | *** | Solo un leggero tratto in salita di una certa entità sotto il ponte della Autostrada |
Bivio x Cervara/prà del Prete - Guinadi | Bivio x Prà del Prete/Cervara | 3 | 30 minuti | **** | Tutta salita! Meno male che siamo all’ombra e sull’asfalto |
Bivio x Prà del Prete/Cervara | Cervara | 3/4 | 20 min. ca. | **** | La salità non finisce mai. Risparmiate le energie, ne avrete bisogno! |
Cervara | Can du Lago | 3 | 30 minuti | **** | Qui la difficoltà e legata al fondo sterrato ma la salita, escluso un breve tratto iniziale, non spaventa. |
Can du Lago | Lago Verde | 2,5 | 20 minuti | **** | Vale la descrizione di cui sopra. |
Lago Verde | Farfarà | 2,5 | 25 minuti | ***** | Qui la difficoltà è dettata dal terreno che costringe a percorrere a piede gran parte del tratto, ripido e spesso scivoloso. |
Farfarà | Cascata e ritorno | | | HC | Imperdibile. Qui si sconfina nel trekking e oltre ma se amate i luoghi “mitici” e incontaminati ecco un posto che dire di aver perso vi farà male alla coscienza. Solo a piedi e niente bici (neanche in spalla) |
Farfarà | Passo del Bratello | 10,5 | 70 minuti | HC | Siete nel bosco, in tratti accidentati e la strada spesso non è segnata. Non vi basta! |
Passo del Bratello | Pontremoli | 20 | 50 minuti | *** | In realtà qui non ci sono difficoltà, però, siete su una discesa asfaltata per cui attenti alle auto e a non stancare i freni. |
Totale
Tratto da | A | Chilometri | Tempo | Difficoltà | Note |
Pontremoli – Stadio Lunezia (Partenza) | Pontremoli (Arrivo) | 48,5 | 3 ore e 15 minuti | ***** | Sicuramente un percorso duro, ma che può essere effettuato anche parzialmente a beneficio dei neofiti. Imperdibile l’escursione a piedi alla cascata di Farfarà. |
by Max
Per chi volesse cimentarsi in questo bellissimo ma faticosissimo giro mettiamo a vs. disposizione la tabella sopra elencata in formato doc che potete scaricare liberamente cliccando qui sotto.
Si tratta di un file di 8 Kb zippato e, per un corretto download, si consiglia di disattivare programmi quali Getrigh, Gozilla o similari.