L’estate del 2001, a causa della violenta alluvione autunnale, il torrente Verde si presentava totalmente trasformato rispetto all’ultimo decennio. Il nostro fiume, un tempo caratterizzato da vari bozzi e bozzetti e da splendide cascatine, si era tutto ad un tratto spianato, pareggiando il proprio letto a causa dell’immensa forza dell’acqua.  Tutto questo lasciò i Guinadesi e non solo, in uno stato di sgomento…..dove avrebbero potuto fare il bagno nelle calde giornate estive? Il problema sembra piccolo, ma per noi stare il pomeriggio al fiume è qualcosa d’impagabile, quindi il solo pensiero di privarci di questo piacere ci ha incentivato a “lavorare”. Un giorno tutta la compagnia dei ragazzi di Guinadi (citerò solo i partecipanti cercando di non dimenticare nessuno) tra cui spiccano i nomi di Vincent, Renzo, Giuliano, Eric, Max, Bruno, Michel, Stephane ect decisero di costruire la diga per aver una piccola piscina dove potersi tuffare e nuotare. I lavori andavano a mille e così in un paio d’ore la chiusa era completata, anzi mancava ancora il nylon (poi gentilmente offerto dall’A.S. Guinadi) indispensabile per alzare il livello dell’acqua, così decidemmo di tornare a casa e proseguire il lavoro il pomeriggio successivo. Il giorno dopo in pochi minuti abbiamo assistito all’innalzamento del livello dell’acqua d’oltre un metro. 
Così si era formato uno splendido bozzo con un metro e ottanta di profondità e con una forma rotondeggiante veramente bella (come potete notare dalle foto).  Da quel giorno il fiume si popolava di gente e tutti erano soddisfatti della nostra intraprendenza che aveva portato a questo piccolo paradiso. Ancora ricordo il giorno dei lavori, vi posso assicurare che nessuno di noi era entusiasta di alzare sassi e macigni, ma in ogni caso sicuri di lavorare per la realizzazione di un bene comune eravamo spinti da una voglia particolare.  Purtroppo come spesso accade quando una cosa è troppo bella, qualcuno tenta di distruggerla, è così è stato anche per la nostra diga. Gente ancora “ignota” si è presa la briga di smontare di notte tutto il nostro lavoro, credendo che noi saremmo rimasti inattivi e non avremmo provveduto alla ricostruzione….non è stato però così. Il giorno dopo armati di volontà e di rabbia ci siamo rimessi al lavoro ed abbiamo ricostruito la diga in modo ancora più robusto. 
Non riesco ancora a capire che divertimento abbiano provato gli idioti autori dello stupido gesto, oppure di quale grave sgarro ci siamo resi responsabili nei loro confronti, l’unica cosa che assicuro è che un domani idiozie del genere saranno punite. 
by Max |