

Valle del Verde, vallata denandrolonizzata
I vari casi di positività, riscontrati negli ultimi tempi, sono un tema di scottante attualità. La moda di assumere sostanze dopanti sta sempre più prendendo piede, sta diventando consuetudine per chi pratica, soprattutto, attività sportive, per chi deve recuperare in fretta le energie e lo stato ottimale della forma fisica.
La paura che nasce è che questo fenomeno raggiunga una diffusione deleteria: pensiamo a tutti i giovani che praticano lo sport del sollevamento bicchieri (con relativa vuotatura) quando il giorno dopo aver disputato un gran match, si risvegliano ricoperti d’acciacchi (ovvero, testa che sembra una mongolfiera, senso di vomito, perdita dell’appetito, debolezza e stanchezza fisica) e sanno che da lì a breve un’altra partita li attende; cosa fare? Darsi indisponibili non è la soluzione ottimale e allora perché non aiutarsi con questi prodotti e tornare ad essere l’highlander della compagnia.
La nostra Vallata si è dichiarata contraria a questi sotterfugi: quest’estate sarà aperto in località “Ca’ dal Mazza” un distaccamento del centro analisi “Acquacetosa”, al fine di individuare chi fa uso di questo prodotto, per aiutarsi a sopravivere dagli afterhouse ai campetti da tennis o dai tour de force in cooperativa da Pietrino.
Altra anticipazione, quest’anno per la tradizionale festa di San Rocco, sarà gradito ospite il signor Cuccioli, coordinatore del noto centro di recupero di San Patriniano, che sarà testimonial della nostra battaglia. VALLE DEL VERDE, SE FAI USO DI NANDROLONE, SEI UN COGLIONE!
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