La torre di Babele

Premessa

 

Correva l’Agosto 1999…, molti fra coloro che hanno vissuto questa storia credevano che non avrebbero mai visto il nuovo millennio e prima di sprofondare nella recente crisi mistica giubilare passavano le serate banchettando, ubriacandosi e cercando di fare l’amore, che era sempre molto complicato per due ragioni:

 

a)      Scarsità di materia prima,

b)      Difficoltà erettili post sbornia

 

Storia

 

L’estate stava finendo….., dopo tanti anni di vacanze passate in Italia e all’Estero avevo deciso di trascorrere le ferie nel mio paese natale: Pontremoli.

 

Il mio fidato amico Butch era stato proclamato Sindaco pro-tempore della frazione di Guinadi.

In questa località prima regnava il monarca Max (detto “l’omin del sol” in onore del più famoso “Re Sole”, che si diceva fosse un francese suo parente………).

Il regnante però si ubriacava sempre, dava banchetti e sperperava scialacquando senza ritegno il suo patrimonio nelle locande della vicina Pontremoli, dove fra l’altro soggiornava la sua consorte.

In quel periodo infatti la poveretta non riusciva a dormire col Re a causa del profumo del mosto selvatico che ogni notte invadeva la camera nuziale dove era stato posto il divieto di fumare per pericolo d’autocombustione.

Quando i paesani vollero interdirlo perché i suoi momenti di lucidità erano sempre più rari, il Butch ricevette l’incarico prettamente diplomatico di “Sindaco” e si trasferì nel paese dove è ambientata la vicenda.

Per ascoltare la parte di popolazione di madrelingua francese assunse come interprete un filosofo francofono di nome “Ivepanen” che si spacciava per suo cugino.

Sostengo tutt’oggi che tale filosofo aveva grandi idee, ma non fu mai ascoltato perché il popolo era sempre fuori di sé.

 

Occorre menzionare ad onor di cronaca che la famiglia del regnante cercò di mantenere il trono affiancando allo stesso due cugini del ducato di Vicenza (Paolo e Davide per non fare nomi).

La missione non andò a buon fine perché gli stessi, una sera che avevano finito il tabacco, si fumarono tutti i regi decreti di conferma di fiducia e così si arrivò al seguente compromesso:

 

- Regnante effettivo: Max, che aveva potere esecutivo ed era ascoltato dalle popolazioni

  barbare.

- Sindaco: Butch, che si occupava dei carteggi, degli emendamenti e dei rapporti diplomatici

  con la vicina Pontremoli.

 

Io racconto tutto ciò perché in quell’anno (e nei successivi) socializzai col popolo di Guinadi.

La nostra amicizia si era costruita grazie a chiacchiere e bevute a garì che iniziavano dopo la mezzanotte e finivano al sorgere del sole.

Se ci fosse stata un’eclissi probabilmente non ce ne saremo accorti ed avremo continuato per 36 ore trovando sicuramente la fine della nostra esistenza in un lago di vomito, ma per fortuna il sole sorse tutte le mattine.

 

La festa è gia nel vivo; tutti andati...o quasi!?!?!!?Una sera fui invitato ad una festa in piazza dove mangiammo salsiccia e patatine fritte; mi recai al paese con la sorella di Francesco Totti, ma questa è un’altra storia………..

Comunque fu una serata divertente e dopo la cena ci allietarono le note del giullare Federico che era il fratello minore di Max e si guadagnava da vivere facendo cantare gli ubriachi…..

Si sa, per gli ultimi geniti la vita è sempre un po’ più dura ed io ne so qualcosa perché mio fratello è conte ed io no……..

 

Eravamo tutti molto felici: chi beveva, chi cantava, chi limonava………, qualcun altro la chiedeva.

Ricordo che c’era una ragazza carina con una coda di pretendenti che in precedenza avevo visto solo al casello autostradale Versilia nei giorni di Ferragosto.

A tarda serata il cugino francese del regnante, un industriale del tabacco di nome Philiph Morris, ci invitò presso la sua abitazione dove la sorella Cathrine Zeta Jones ci servì bevande alcoliche.

Il fato volle che io entrai con una merda di vacca attaccata alla suola della scarpa,Anche il cane sente qualcosa?!?! il giullare se ne accorse e divenni oggetto di scherno anche per gli sconosciuti.

Dopo che mi fui pentito, e che mi ebbero lapidato e crocefisso , fui riammesso al banchetto.

Bevemmo di tutto e siccome eravamo già a livello bastò poco a sciogliere gli ultimi impacci, cosicché un’orda di 30 persone iniziò a parlare le lingue più diverse: italiano, francese, inglese, romano, vicentino, dialetti locali………

Sembrava di essere nella Torre di Babele………

Io parlavo con tutti e mi sentivo come il frate Salvatore nel “nome della Rosa” e quando raggiunsi l’estasi alcolica (e non solo) ebbi chiara la visione:

Hai bisogno di ripetizioni! Contatta alcune delle "maestrine" presenti alla festa! 

“A volte non occorre girare il Mondo per conoscere nuova gente con esperienze, usi, costumi e tradizioni diverse……..

Io avevo trovato un posto, vicino a casa, dove tutto ciò era possibile, avevo girato il Mondo stando fermo in una stanza, ed a dire la verità mi girava anche un po’ la testa…..”

 

La serata finì come sempre con danze e stravizi d’ogni genere e tutti erano felici, sapete.., è difficile vedere tanta gente che ride in un colpo solo.

 

La parte brutta della vicenda consiste nella riduzione della massa celebrale per incenerimento diIl "tutor" di Del Piero fino a pochi mesi fa; chissà come mai non giocava ai soliti livelli????? gran parte dei protagonisti che forse rileggendo queste righe si rinfrescheranno la memoria o forse non si ricorderanno già più di essere stati presenti.

              

                  

 

 

 

Jesper