Non allontanarti dalla riva!!! Non andare in mezzo che ci sono i MULINELLI !!!" Ecco la grande paura dei nostri nonni: il mulinello, strano fenomeno, pericolo che nessuno ha mai visto, che vive a filo d'acqua e colpisce all'improvviso.
Per la nostra gente, l'acqua, più che servire a lavarsi, cucinare o a allungare il vino non aveva altra ragione di essere. Non parliamo di nuotare o navigare. Gente di mare ???!!!! Che mare ?? Il mare era cosi vicino che nessuno l'aveva mai visto (e neanche ci pensava). A che serve ? Le castagne non crescono certo sulla spiaggia ! Ma torniamo nell'acqua.... 
Ragazzini, per noi, Il Lago era come il Grande Fiume Amazonia, pieno di pericoli, mulinelli, correnti ghiacciate subacquee che ti spezzano in due e ti portano dritto in un mulinello; mulinello che ti porterà per qualche passaggio segreto sotterraneo verso gli abissi marini. Certamente mostri marini mai visti e altri tranelli che ci aspettavano a filo dell'acqua verde. Per noi, allontanarsi dalla riva, solo per un attimo, solo di un paio di metri, provare a nuotare, riuscire la prima traversata era come superare l'Inferno, vincere la paura ancestrale e prendere la nostra rivincita da ragazzini su anni di oscurantismo e di paura. E le partite di pesca ?!?? Non quelle di oggi, a livello industriale, a forza di tonnellate di mangime e di "Sampei surriscaldati", ma quelle di quelle giornate d'estate con la sveglia che ci tirava giù dal letto alle 06h00 per andare su a piedi, attraversando il bosco a passi felpati con la paura di svegliarlo e di svegliarci per poi finire la nostra notte di sonno, sdraiati sull'erba, in riva al lago, senza preoccuparsi più di tanto dell'andamento del galleggiante. Ragazzi, vogliamo indietro quello che ci avete rubato. Vogliamo indietro il nostro LAGO. by Stéphane |