La Festa dell’alcol

I giovani di Guinadi dell’anno settantatré decisero, nell’estate del loro diciottesimo compleanno di dare il via a quella che sarebbe presto diventata per tutti la Festa dell’alcol.

I quattro con l’aiuto dei ragazzi più giovani, iniziarono la raccolta fondi e lavorarono come matti nel campo riservato esclusivamente alla festa dei comunisti.

Quel posto tra l’altro si prestava splendidamente alla bisogna essendovi i box già fissati in cui servire le bevande, ed inoltre essendo sotto i castagni quel luogo aveva un’atmosfera perfetta per una festa tipo Woodstock. L'illegal staff intento a "collaudare" le strutture della Festa

La festa essendo estremamente illegale, mancando ogni tipo d’autorizzazione, si svolgeva nel massimo segreto e gli inviti erano riservati ai soli paesi vicini cui venivano comunicati per passaparola.

Ma tutto era inutile poiché ogni anno gli estranei erano sempre più e la festa divenne presto un appuntamento troppo atteso e difficilmente gestibile per noi.

Infatti, in seguito ad episodi poco piacevoli questa gran festa è scomparsa con il ricordo da parte di tutti, paesani e no, che si trattasse della più bella bolgia dell’estate.

In ogni caso allora ci si divertiva, sia noi che organizzavamo, sia la gente che partecipava ballando al suono della musica del D.J. Alla prossima Festa; Buona Devastazione a tutti!

Erano serate in cui tutto poteva succedere, il giorno dopo si raccontavano le varie imprese (belle e brutte della sera prima)

Mi rallegra che spesso la gente mi richiede a distanza d’anni se finalmente questa gran festa potrà risorgere dal niente com’è scomparsa.

Io gli rispondo sempre di no, ma ormai penso che sia giusto ripensarci, chissà che l’estate duemilauno sia quella del Gran Ritorno........

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