Il Delirio  

Dal titolo del mio articolo vi starete chiedendo quale tipo di storia sto per raccontare… posso assicurarvi che i presenti all’evento non potranno che concordare con me su “Delirio”!

La storia si svolge in uno dei luoghi preferiti da noi Guinadesi, ovvero  la “Festa del Campo” a Succisa in una calda sera dell’agosto ’99.

Castagnetoli 2000? - Troppo "trito" per ricordare correttamente!!!I protagonisti: il solito Kirk (il cui soprannome “scaturì” proprio in quella fantastica serata), Spok suo fido aiutante e navigatore, Mister Rock, immancabile come sempre, ed il nuovo acquisto dell’estate, vale a dire Aereo.

Come ogni anno, tutto il gruppo si diresse in macchina nel vicino paese di Succisa. Le intenzioni ad inizio serata erano sempre le solite, vale a dire massimo divertimento e rientro nella mattinata con le prime luci dell’alba!

(Ovviamente do per scontato che tutti i lettori siano stati almeno una volta a quella festa oppure abbiano partecipato ad altre simili – vd. festa di Guinadi, falò di Cervara …, ma sicuramente non è così ed allora ………).

I luoghi in cui si svolgono le Feste sono sempre distanti dal centro del paese, per ovvi motivi di rispetto della quiete pubblica, con pochissime luci di sfondo e musica sempre a” palla”.

Le consumazioni sono gratuite ed è richiesta una semplice offerta, quindi potete immaginare come la serata in pochissime ore possa accendersi, dando vita a balli sfrenati sulle piste di fortuna allestite dai ragazzi.

Torniamo ora al nostro racconto….

I due vecchi del gruppo iniziarono la loro serata pensando che tipo di bevanda sarebbe stata la loro compagna della notte: scelta ardua, perché per evitare di sentirsi male occorreva trovare qualcosa che non sdegnasse a metà festa. Alla fine, si decise per il cuba libbre.Continuo a non ricordare nulla sulla geografia di questo posto! Hic!

Non so se questa sia stata una scelta felice, ma posso dirvi che il divertimento quella notte non mancò e nemmeno ci stufammo della nostra bibita.

Dopo poco, Mister Rock cominciò a vagare per il campo della Villavecchia in una sorta di trance, stringendo amicizia con i più strani personaggi presenti in quel raduno neo- hippy ed è così che in quattro e quattr’otto avevamo già perso uno dei nostri eroi.

Per quanto riguarda Aereo, essendo assai giovane e quindi con un motore a piena potenza, non scelse alcuna bevanda e ingurgitò ogni cosa alcolica che offrisse il convento rimediando anch’egli in poche ore una sbornia atomica.

I due vecchi, Kirk e Spok, continuarono per gran parte della serata a stressare una povera fanciulla guinadese che stava pasturando con un giovane di Monti, dicendole di non dare troppa confidenza agli estranei dei paesi rivali.

La giovane, con grande rispetto, ci mandò in c..o e così dopo la bella figura decidemmo di tornare verso casa!!!

In quel momento capimmo che la macchinata era composta di veri e propri extraterrestri:

Mister Rock era “out”, Aereo planava in un’altra dimensione, Spok era bruciato… non ci restava che sperare nel nostro comandante Kirk!

Lo guardammo tutti mentre saliva ai comandi della sua astronave, ma quando iniziò a cantare a ritmo disco ”On the shuttle, on the space”, capimmo che stava per iniziare un viaggio interplanetario, e così Mister Rock decise di chiamarlo Kirk, dando a me suo fido navigatore, il nome di Spok. Qui eravamo a Castagnetoli....ancora...!

Dopo risate incredibili, incontri ravvicinati del terzo tipo con i mostri di Alien giungemmo alla base amica dell’autogrill di Grondola e lì, dopo una robusta colazione a base di panini, partimmo verso il nostro mitico paese.

Con incredibile maestria, Kirk ricondusse tutto l’equipaggio dalle famiglie meritandosi la medaglia d’oro Guinadese per guida non comune.

                                                   

 

 

Spok