Questo racconto si riferisce alla bellissima serata trascorsa al circolo sportivo di Guinadi, immediatamente dopo la partita Francia – Italia. In quella splendida serata del tredici agosto del duemilauno, tutti i giocatori con i loro relativi accompagnatori ed amici, hanno dato vita ad una festa incredibile, dove la tensione accumulata nei giorni precedenti finalmente si stemperava per lasciare spazio ad un sano e bellissimo spirito d’amicizia.  La serata iniziò come di consueto con una cena a base di pastasciutta e arrosto di carne, per la verità in quantità molto scarsa, ma l’importante era ben altro….. Ben presto i cori e gli sfottò dei giocatori italiani si fecero sentire, gli avversari osservavano ammutoliti le prese in giro dei vincitori, lasciando spazio solo a qualche amaro sorriso. Tutto ad un tratto alcuni ragazzi intonarono, subito seguiti dal resto del gruppo l’inno di Mameli, in quel momento l’apoteosi superò ogni immaginabile previsione. Non riesco a descrivere quei momenti con distacco, ma anche se a molti può sembrare eccessivo noi ci siamo sentiti come degli eroi fieri d’essere vincitori. Il bello di quella serata era lo spirito di grand’amicizia che regnava, infatti, i nostri avversari stavano a brindare con noi, eravamo tutti insiemi, felici di trovarsi lì e di potere condividere le nostre emozioni.  Francamente mi rallegrava davvero stare con mio cugino, con Bruno e con tutti gli altri, in effetti, negli ultimi anni il rapporto sembra essere tornato quello di un tempo, le barriere che sembravano insormontabili sono crollate. Ora però riprendo a raccontare la serata, tutto procedeva come al solito con brindisi a non finire e canti d’ogni tipo, il gruppo Vicentino dava luogo ad un vero e proprio show, il tutto in dialetto veneto…. Approfitto di quest’articolo per mandare un gran saluto a Cristiano e Daniela, due ragazzi amici di Guinadesi, che si sono integrati splendidamente in questa compagnia di pazzi. Il circolo era pieno di gente e noi stavamo piano piano perdendo colpi a causa dei troppi brindisi della serata….. io stavo con Kirk e con Mister Rock, e tutto sommato stavamo abbastanza bene, cioè non del tutto, ma in ogni caso non eravamo proprio distrutti, questo almeno finché non ci apparve all’orizzonte il nostro peggiore incubo…..nome in codice Nikita. Quest’agente segreto è entrato nel nostro crocchio e ha stravolto tutto quello che era rimasto di noi, riducendoci in poco più che dementi, o forse anche meno. Felice del suo operato questa pazza è scappata lasciandoci così, privi d’ogni funzione motoria e mentale, ricordo vagamente Kirk in silenzio che solo dopo mi raccontò della terribile mezz’ora che aveva trascorso, colmo di paura nel pensare come sarebbe potuto tornare a casa senza inciampare su qualche sasso e spaccarsi in quattro il cranio.  Sempre vagamente rammento mister Rock colto da un’improvvisa ilarità, cui a niente valsero i tentativi di farlo tornare alla ragione, mentre io Spok ero preso da uno dei miei soliti attacchi di parlantina del tutto incontrollata. Nonostante questi piccoli ma vi assicuro divertentissimi imprevisti la serata si è svolta nel migliore dei modi. Grazie a tutti per avermi fatto divertire così tanto……un domani leggendo questa storia sicuramente mi ritorneranno in mente quei momenti unici…..
Dedicata a tutti i ragazzi di Guinadi e ai loro numerosi amici. by Spok |