

La sindrome di "Pantoff"
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Vi
voglio parlare di una sindrome post-atomica e moderna, il morbo di
Pantoff. Questa
malattia poco conosciuta, si sta diffondendo a macchia d’olio
nell’entroterra dell’Alta
Lunigiana ed in quanto poco conosciuta e pubblicizzata, ritengo giusto
parlarne al
fine di tutelare la salute dei nostri visitatori del sito. Il
morbo è facilmente trasmissibile da persona a persona, da animale a
persona e viceversa, non si trasmette per contatto fisico ma via etere.
E’ un virus che si colloca a ridosso della I
sintomi iniziali sono riconducibili ad uno stato di stanchezza fisica e
affaticamento muscolare,
secondariamente (il tempo di incubazione è brevissimo, massimo un paio di
ore) il morbo si manifesta con sospirati sbadigli fino a raggiungere
l’apice diagnostico: il
sonno profondo. Il
primo passo da seguire è quello d’allontanarsi dalle compagnie che ti
dicono “andiamo a letto” inteso nel vero senso della parola, non
quello figurato, a fare dell’altro. E’
una malattia subdola, conosco molte persone colpite dal morbo; una volta
avevano una
vita normale e regolare, dopo il contagio sono state costrette a
rientrare a casa presto la
sera, rinunciando ai piaceri della notte. Questa
malattia può portare a stati d’ansia altalenanti ed incontrollabili :
si può perdere la
cognizione del tempo, accorgersi di essere ancora in giro “alle 2 di
notte” e restarne traumatizzati;
le poche ore trascorse in compagnia, come in un incubo, sembrano non passare
mai. Qualche
nostro predecessore, un luminare della scienza, lanciò in passato un
sistema/moda per non sconvolgere l’equilibrio psichico
dell’ammalato, lanciando la moda del “pigiama party” permettendo
così all’ammalato di restare in compagnia fino a tardi convinto di
essere tranquillamente nella propria camera da letto. Purtroppo questo
studio non dette i risultati La cura a questa tremenda malattia è tuttora sconosciuta ma diversi studi clinici hanno dimostrato che, frequentando almeno un paio di pub a serata, bevendo almeno un paio di cose in ogni locale, la percentuale di rischio di contrarre il virus precipita del 70 %.
Perchè
voler rischiare ? Perchè non prevenirsi ? Adesso non puoi dire di non averlo saputo. Siccome
sono di animo missionario ed il fare del bene agli altri mi da gioia
profonda, chi
crede di essere affetto dalla malattia e avesse voglia di reagire allo
stato di torpore in cui si trova, Lanotteèpiccolapernoi@libero.it Cercherò
con tutto il mio impegno di condurti a solerte guarigione, con i metodi
e le conoscenze in mio possesso. Dr.
(30 esami e lo sarei diventato) Since.
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