Vi voglio raccontare come la classe politica italiana abbia imparato fondamentali strategie di propaganda dallo staff politico di Guinadi e dintorni: come sapete Guinadi gode del governo di un reggente e di un sindaco, e i paesini limitrofi, data la minore importanza, (dopo questa affermazione sarò costretta a chiedere asilo politico a Max!) godono, invece, della presenza di un sindaco! Come ogni confederazione che si rispetti, la classe politica era solita riunirsi per discutere dei problemi relativi alla popolazione, soprattutto nel periodo estivo, quando la presenza di molti stranieri mette a dura prova il territorio e l’equilibrio psico-fisico della popolazione. I nostri politici avevano avuto un’intuizione di fondamentale importanza: organizzare un treno che attraversasse il territorio in modo che la popolazione li sentisse vicini e reali, pronti e presenti! Quel fatidico sabato pomeriggio il Puledro era pronto per partire alla volta di Baselica, dove lo aspettava un romantico pomeriggio con la morosa (poverina, quanta santa pazienza!), ma i suoi doveri politici venivano prima di tutto e quando fu convocato sul treno non poté certo rifiutare la sua adesione! Commisero un solo errore: l’ultima tappa era prevista a Cervara e il luogo della riunione fu il Bar della Mitica Iva…parlarono per ore ed ore, la sete si faceva sempre più pesante e la quantità di liquidi ingurgitati anche! Ma finalmente trovarono un campo d’accordo! Si, il campo di calcio di Guinadi!!! Per festeggiare si concessero un aperitivo a Base di Tequila…fu la goccia che fece traboccare il vaso…o è meglio dire le otri?! Felici, storditi ed ebbri (di gioia! Cosa avevate capito?) si diressero al campo per risolvere tutte le controversie. Lungo il cammino uno degli Assessori, il Vampiro, si rese conto che il Puledro, già sindaco di Monti, accusava strani sintomi: procedeva a zig zag, più o meno con l’andatura di un cammello da competizione e quella sera lo aspettava un’altra importante missione diplomatica: una cena in onore del fratello assente da diversi anni. La situazione andava risolta, e subito! Il Vampiro disse al Puledro di sciacquarsi il viso nelle chiare, fresche, dolci acque di un torrentello della zona (ops! Mi sono giocata l’asilo politico…), lui lo fece, ma al Vampiro non sembrava sufficiente e così lo prese per la testa ed iniziò a “pucciarlo” nell’acqua: per capire cosa stesse facendo immaginate una massaia rubiconda che sta sciacquando gli stracci, ecco, uguale! Infatti, l’unico effetto che ne sortì fu quello di ridurre il Puledro in uno straccio! Posso dire per fortuna! Perché se non fosse sopraggiunta la congestione probabilmente lo avrebbe annegato! Rivalità politiche, ambizioni sfrenate?! No, erano solo fuori come i grilli d’estate!
A quel punto pensarono che un po’ di attività fisica lo avrebbe aiutato a rimettersi, invece lo aiutò solo a rimettere! E come se non bastasse, lui, decise che sarebbe stata anche l’ora di andare a trovare la morosa, che, l’abbiamo lasciata all’inizio della storia, ancora lo aspettava! Quando lo vide non ebbe nemmeno il coraggio di aprire la bocca….lo fece lui e sarebbe stato meglio evitarlo!!! Quando finalmente si decise a tornare a casa, la madre si rese subito conto delle precarie condizioni del ragazzo e cercò di interpellarlo per chiedere ragione del suo stato. Storie narrano che a quel punto il Puledro sollevò la mano destra, si portò l’indice della mano alle labbra e proferì un significativo “sssshhhhitttttt”! Non sono in grado di narrare cosa accadde nelle 14 ore successive, sicuramente fu minacciato e insultato, chiuso in una stanza e interrogato brutalmente…quello che so è che il Puledro è vivo, è tornato e ancora governa! Questo è solo uno dei tanti episodi che contraddistinguono la filosofia politica della valle del Verde, ma è diventato leggenda a tal punto che tutti gli schieramenti politici del paese, ora, viaggiano su e giù per l’Italia: chi con un treno, chi con un pullman, i più esosi anche con una nave! Ma nessuno di loro riuscirà mai ad emulare le gesta della classe politica della Valle del Verde! E sapete perché?! Perché sotto le spoglie dei nostri primi cittadini si nascondono in realtà i nostri eroi!!!!
Asta Guinadi! Siempre! Socrate |