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Spesse
volte gli esseri umani si associano per comunanza di interessi: pensate al
“Quartetto Cetra” che si era formato per far ridere la gente, ai “Ricchi e
Poveri” che si proponeva di scrivere e cantare, per non parlare del
“Triumvirato” che voleva governare l’ Impero Romano.
Bene,
nella primavera scorsa si era formato il “Trio medusa”. Il gruppo nasceva in
quanto ci sarebbero stati molti matrimoni nella stagione estiva e sembrava che
ce ne sarebbero stati altri a breve, per questa ragione i baldi giovani decisero
di unirsi per predicare l’orgoglio di essere scapoli (una specie di
manifestazione tipo orgoglio gay, ma un po’ differente).
Purtroppo
un vero e proprio statuto non fu mai scritto e così ognuno interpretò questo
sodalizio come meglio credeva…
Quasi
dimenticavo…, i protagonisti della nostra storia sono: il Ghandi, il Bucchio,
il Jesper.
Il
Ghandi era quello che si ricordava meglio come era fatta una donna in quanto
usciva da poco da una storia e per questa ragione venne fatto subito
“capitano”.
Non
si sa se fosse verità o autosuggestione, ma a forza di dirgli che era "incontenibile"
un po’ lo divenne davvero.
Iniziò
a sparire a ogni ora del giorno e della notte seminando maglioni, giacche e
magliette, nelle auto delle ragazze che conosceva.
Sua
madre fu vista più volte al mercato a rifargli il guardaroba.
Al
Bancarelvino si presentò con due ragazze mai viste raccolte per strada (ormai
il poveretto era talmente responsabilizzato che si era sentito in dovere di
caricarle in auto).
Il
Bucchio aveva deciso che lui voleva proprio andare sul mercato e così seguendo
il detto “moglie e buoi dei paesi tuoi” era tornato a Guinadi dove stava in
vetrina da Pietrino con appeso un cartello con su scritto “Costo 1 euro e se
non vado bene potete restituirmi al Trio Medusa perché sono in garanzia per 1
mese”.
Nonostante
i buoni propositi, raggiunto il paesello fece incontri sbagliati e si dimenticò
il suo scopo principale.
Passava
le sue giornate a bere e a fumare ed ogni tanto riusciva anche a parlare, ma poi
si sbagliava…
Il
suo volto era diventato una sfinge, la notte non dormiva più…
Per
sua massima sfiga nel paesello si era stabilito un signore francese di nome
Afascinant e di cognome Potateur che di mestiere tosava le pecorelle e diceva
che ormai era quasi riuscito a riempire un materasso di lana, girava voce che
dormire lì sopra sarebbe stata una vera e propria “figata”…
Come
se non bastasse il Bucchio, che già doveva subire questa concorrenza, incontrò
il Capitan Findus che lo portò in giro sul suo Peschereccio Azzurro e tornarono
sotto i fumi dell’alcol giurando di avere avuto un rapporto con 2 sirene, ma
gli amici, che sono sempre un po’ bastardi, non gli credettero mai.
Il
Jesper venne lasciato alla base (cioè al bar) con lo scopo di segnalare ogni
movimento di mercato degno di attenzione.
A
forza di bere Ceres e di vivere nell’ombra dell’Incontenibile aveva iniziato
a soffrire di sindrome di onnipotenza e la sua sopravvivenza a un incidente
stradale non aveva fatto altro che alimentare il suo ego.
Inoltre
il poveretto, dovendosi occupare di gestire le pubbliche relazioni dell’Incontenibile,
era spesso a contatto col gentil sesso senza però trarne alcun vantaggio.
Lui
si era messo in testa di rasare almeno un’aiuola, ma ovunque si recasse il
giardino era già in ordine perché era già passato il signor Potateur
Afascinant di cui ho già accennato prima che oltre alle pecore rasava anche le
aiuole ed ogni quant’altro gli passasse sottocchio.
Il
Jesper passava le sue serate a guardare le stelle cadenti e si era convinto che
se ne vedeva tante poteva esprimere un desiderio grosso grosso (come si fa con i
punti Conad, che più ne hai più bello è il regalo che puoi chiedere), ma
siccome di notte, quando guardava le stelle, era quasi sempre ciucco, le vedeva
doppie ed a volte imbrogliava contando anche gli aerei cosicché sembra che il
suo regalo non gli sia mai arrivato.
Adesso
l’estate è finita e questo simpatico trio si è ricomposto: il Ghandi ha
recuperato il suo guardaroba, il Bucchio ha recuperato parte delle funzioni
psicomotorie e si dice che l’agenzia “Federico A. serenate &
appuntamenti” gli stia trovando moglie, il Jesper sta pian piano tornando fra
noi anche se è ancora convinto di essere immortale e ogni tanto la notte,
quando passa un aereo, aggiunge un bollino alla sua scheda.
by
Un observateur |